
Grandi tele e tavole
Opere su grandi tele e tavole e disegni preparatori
[Per meglio esplicitare il “percorso” di ogni opera di Trivisonno destinata agli edifici sacri, ossia tutte le componenti che ne costituivano il complesso lavoro, si è scelto di dare una visione d’insieme mostrando, per ogni luogo dell’elenco presente in questa pagina, sia i disegni preparatori, financo i bozzetti o i piccoli studi, ove presenti, sia gli affreschi, sia le tempere su muro. Quindi gli elenchi degli affreschi, delle grandi tele e dei disegni preparatori fanno sempre riferimento alle opere presenti nelle chiese.]
Nel percorso artistico di Trivisonno, le opere a carattere sacro su tele o tavole, sicuramente in numero minore rispetto ai lavori murali, seguirono anche l’andamento della sua vita personale, quindi gli spostamenti tra Campobasso, città natale, l’Egitto e Firenze. Come si evince dalle date, infatti, queste opere vennero commissionate nel corso del tempo da diverse diocesi che continuavano a volersi assicurare una o più opere del pittore degli angeli, come è stato a volte denominato https://ritafrattolillo.blogspot.com/2016/01/amedeo-trivisonno-il-pittore-degli_15.html, e con una maggiore frequenza a partire dalla fine degli anni ‘60, quando Trivisonno era ormai stabile a Firenze. I motivi erano poi anche di carattere anagrafico, considerando che con il passare degli anni la pittura su tele e tavole, ancorché grandi, richiedeva un impegno minore rispetto a quello imposto dagli affreschi. Senza contare che la tendenza a commissionare opere murali era andata scemando, sia, probabilmente, per ragioni economiche, sia perché l’affresco non era più qualcosa di connaturato alla narrativa della costruzione di un edificio sacro, come poteva essere stato nel passato.
Rimaneva comunque sempre vivo il suo desiderio di insegnare anche attraverso le immagini sacre, e non a caso perfino qualche privato gli commissionò soggetti sacri su tela.