Chi siamo
Cominciamo col dire chi non siamo: non storici dell’arte, né tantomeno critici d’arte. Questo sito è partito da un’idea di Maria Rivelazione Trivisonno e Donato Valgrano Bucci, che lo hanno realizzato in collaborazione con la webmaster Isabella Girola. Insieme a Isabella Trivisonno abbiamo semplicemente (il corsivo è d’obbligo per un lavoro capillare durato un anno e mezzo, senza contare quello precedente, che dura da motissimi anni, di catalogazione e raccolta documenti e immagini), abbiamo, dicevamo, messo insieme tutto il materiale in nostro possesso. Ma sicuramente tutta la famiglia ha in qualche modo contribuito, anche chi non c’è più, a livello di ricordi e messe a punto che hanno collocato questa o quella opera di Amedeo, un avvenimento o un altro, in un determinato periodo. Sicuramente la famiglia nel suo complesso è stata di grande sostegno.
Ci siamo avvalsi anche della collaborazione di storici dell’arte, ricercatori e appassionati d’arte, tra i quali Elena Pontiggia, Nella Rescigno, Luigi Sansone.
Molto dobbiamo alle ricerche dei componenti del Comitato Trivisonno 2015 https://www.facebook.com/comitatotrivisonno/, gruppo informale costituitosi nel 2015 allo scopo di ricordare Amedeo Trivisonno a vent’anni dalla sua scomparsa. Il comitato ha visto la partecipazione di associazioni e istituzioni molisane, nonché dei figli dell’artista. La sua attività si è svolta attraverso la realizzazione di una serie di iniziative principalmente costituite da visite guidate, proiezioni e convegni, a conclusione dei quali si sono tenuti una mostra ed un concerto: lo scopo era quello di valorizzare la figura dell’artista e favorire la conoscenza delle sue opere presenti nella Regione Molise. Ciascun evento realizzato è stato inoltre l’occasione per effettuare una raccolta fondi finalizzata a finanziare il restauro del dipinto Evangelisti realizzato nel 1937 da Trivisonno sulla volta della Cappella dell’Addolorata, presente nella chiesa di Santa Maria della Croce in Campobasso. Raggiunti gli obiettivi prefissati, il “Comitato Trivisonno 2015” ha sospeso la propria attività sul campo pur continuando ad effettuare operazioni di ricerca e, quando possibile, di divulgazione. Un esempio, questo, di iniziativa dal basso, come tante nel territorio italiano che dimostrano che spesso da noi la cultura “funziona” così.
Altro esempio di iniziativa dal basso è il pregevole libro di Vita Felicia Pinelli, che, da semplice appassionata dell’opera di Trivisonno, ha dedicato un anno intero, innanzitutto a raccogliere fondi per la pubblicazione, e poi alla stesura di un libro dedicato al territorio di Castelpetroso, dove Trivisonno lavorò in ben quattro chiese (V. F. Pinelli, Storia, fede e arte a Castelpetroso, Tipolito Matese srl, Isernia 2023).
Le ricerche tuttavia non si fermano, la materia è avvincente ed ogni tanto qualche scoperta, fatta durante le attività del Comitato, ma anche recentemente, ci ha lasciati con la convinzione che Amedeo, che ha attraversato tutto il ‘900, era sì artista di grande valore, ma anche uomo del tutto immerso nel suo tempo e in quello che succedeva nel mondo.