Opere da cavalletto 1941 – 1950
















Ritratti di ufficiali e soldati alleati durante la II Guerra Mondiale (v biografia)
[…] essendoci comando canadese,
ma che interesse prese all’arte in pieno,
vedendo mie pitture al muro appese.
Richiesto di ritratti a turno feci
a quegli ufficiali con buone intese.
Sterline trentasei, pitture dieci,
con l’assistenza medica ai miei figli.
Ma quei ritratti inviati a loro veci,
alle famiglie reser, dai perigli,
la certa sicurezza d’esser vivi,
contenti genitori, spose e figli.
Durante la permanenza delle truppe alleate in Italia, nella seconda guerra mondiale, la fama di ritrattista del pittore viene scoperta da soldati e ufficiali dell’Ottava Armata di stanza a Campobasso. Molti così sono presi dall’ansia di far avere ai familiari lontani il proprio ritratto. E molti sono quindi i ritratti che si trovano ora negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e Gran Bretagna. Tuttavia solo di pochi si ha traccia.





Santa Caterina scrive agli italiani
Per la Santa Caterina c’è un fatto curioso. Trivisonno ne realizzò diverse in quell’anno 1947, anche un cartone preparatorio, ma non è rimasta traccia del motivo, né della committenza. L’unica spiegazione potrebbe essere che nel 1947 cadeva il 600° anniversario della nascita della Santa. Può darsi che queste opere all’artista fossero state commissionate da più parti, ma non risulta chiaro a chi andarono. Quella di Calghera, un altro dipinto e un cartone preparatorio, tutti con lo stesso soggetto, rimasero presso il pittore e passarono in seguito a tre dei figli.
La Regione Molise dal 2008 possiede tre opere con lo stesso soggetto, presumibilmente tutte del 1947:
Santa Caterina scrive agli italiani, olio su tela, cm 90×120
Santa Caterina, bozzetto, penna stilografica su carta, cm 30×23
Santa Caterina, olio su compensato, cm 34,5×52,5

Oratorio di Calghera, Montacuto PV


