
Arpino (FR), 1930 – chiesa della Madonna di Loreto al Castello
D’Arpino l’arciprete monsignore
Ippoliti da me volle in concreto
pitture nella chiesa, dando onore
e gloria alla Madonna di Loreto,
e pure ai quattro Santi Evangelisti.
Al tutto resi d’arte il suo segreto.
Ma poi trovai sorpresa, ché già visti
scoperti gli otto spicchi, un rimbocco
di veste al San Matteo urgeva, e tristi
momenti io provai in quel ritocco
ché, capitato in tavola sul vuoto,
per poco mi mancò caderci al tocco.
Ad Arpino Trivisonno viene chiamato nel 1930 per decorare la chiesa della Madonna di Loreto al Castello, situata nella frazione di Civita Falconara. Negli otto spicchi vengono naturalmente rappresentate scene che riguardano la Madonna di Loreto, quindi la Traslazione della casa della Madonna, intervallate da raffigurazioni degli Evangelisti e di Angeli.
Nel 2010 gli affreschi sono stati restaurati, tramite l’intervento della Curia vescovile e della Regione Lazio.
° Traslazione della casa della Madonna
° Madonna della Cinta
° Angeli che portano la Croce
° Angeli musicanti
° Evangelisti
Un’interessante e, molto probabilmente, veritiera ipotesi di un appassionato d’arte nativo di Arpino, Alfredo Imbriglio, suggerisce che l’artista si sia ispirato per i suoi affreschi a dipinti e statue già esistenti nella chiesa. In passato esistevano tre altari: il maggiore, che è naturalmente rimasto, e altri due laterali, che sono stati eliminati durante alcuni lavori di ristrutturazione della chiesa (2000-2010), quando anche gli affreschi sono stati restaurati.
Sopra l’altare maggiore si trova tuttora un affresco staccato proveniente da una piccola cappella della zona, in contrada Vallone, detta della Consolazione. Il dipinto del XVIII secolo rappresenta la traslazione della casa della Madonna. Trivisonno dipinge lo stesso soggetto nello spicchio sopra l’altare.
Nella parte sinistra della chiesa un tempo esisteva un altare con un Crocifisso, ora sostituito da un busto della Madonna. L’autore della scultura ha giustamente scelto l’iconografia della Madonna con il pugnale nel petto e un fazzoletto in mano. L’affresco corrispondente di Trivisonno rappresenta puntualmente gli angeli che portano la Croce.
In luogo dell’altare di destra c’è attualmente una scultura della Madonna della Cinta. Uguale iconografia è stata scelta da Trivisonno per lo spicchio superiore.
E anche sopra il coro, che si trova sopra il portone d’ingresso, l’artista ha voluto sottolineare il soggetto, in questo caso la musica, dipingendo un angelo musicante.






Affreschi










Disegni preparatori
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