San Giovanni in Galdo (CB), 1949-50 – chiesa di San Germano

Quando si accinge ad affrescare la volta di questa chiesa, Amedeo Trivisonno sta attraversando un periodo di grande esaurimento psicofisico. Tra il 1948 e il 1953, infatti, affronta diversi cicli pittorici in diverse chiese, Baranello, Venafro, Cantalupo, Benevento, senza dimenticare Il Cenacolo di Oratino (1948). Guarisce, come dice nelle Memorie, omeopaticamente, col lavoro stesso. Nei momenti di crisi maggiore si fa aiutare dall’allievo Antonio Pettinicchi. Ma quello che lo sprona maggiormente è la sua nuova idea di realizzare una Creazione del mondo del tutto particolare, in cui inserisce elementi naturali (piante e animali) e soggetti della modernità, come il treno sulla sinistra dell’affresco.

Intanto altro affresco in simpatia
in chiesa a San Giovanni in Galdo feci,
e mi s’accese nuova fantasia.
Antonio Pettinicchi a mie veci
lavor facea quand’io entravo in crisi
per il mio mal che poi me ne disfeci. *
Nell’abside Il Creator misi,
con stuolo d’Angeli a Lui intorno,
e la Natura coi tre Regni incisi
nel vasto panorama esteso a giorno,
col Cristo appeso al legno di Adamo
da cui se n’esce il serpe a suo scorno.
Soggetti sempre amati, e sempre amo,
che hanno il fondamento della Fede,
mostrarli con pitture agli altri bramo.
In principio erat verbum (Creazione del mondo), 1949 – affresco nel catino absidale
- L’artista si riferisce ad un esaurimento nervoso che in quegli anni lo assalì per il troppo carico di lavoro.
Affresco


Disegni preparatori



