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    […] nello sfondo di chiesa copta, ornando
    col fulgor degli ori e dei colori,
    la spaziosa abside, mostrando
    la Vergin col Bimbo fra i Dottori
    di chiesa orientale, e anacoreti
    della Tebaide, ispiratori,
    come il Pakhom, di Regole dei Cheti,
    vivendo in solitudine severa.
    San Benedetto accolse quei secreti.
    Su tutti i personaggi il Cristo impera,
    maestoso a gran registro,, e a largo gesto
    ci segna, avendo in man la Bibbia intera.
    Nell’amigdala d’oro è manifesto

    così per far Giudizio Universale,

    fuor d’essa, nelle curve a tutto sesto,
    gli Evangelisti son con l’Animale.
    Nel Cielo digradante all’infinito

    dall’Eterne Mani lo Spirto sale.
    Il basamento che feci al graffito,
    sì riccamente ornato da scomparti,
    contiene il Sant’Antonio Abate, sito
    in nicchia, com’è d’uso in quelle parti
    evidenziare il titolo alla chiesa
    io lo dipinsi a fresco fra i riparti.
    Qui l’arte copto-bizantina è intesa
    in tutti quei sessanta metri quadri,
    fra la treccia di corde, intorno estesa.