Il Cairo (Egitto), 1958 – cattedrale copto-cattolica di Sant’Antonio abate

[…] nello sfondo di chiesa copta, ornando
col fulgor degli ori e dei colori,
la spaziosa abside, mostrando
la Vergin col Bimbo fra i Dottori
di chiesa orientale, e anacoreti
della Tebaide, ispiratori,
come il Pakhom, di Regole dei Cheti,
vivendo in solitudine severa.
San Benedetto accolse quei secreti.
Su tutti i personaggi il Cristo impera,
maestoso a gran registro,, e a largo gesto
ci segna, avendo in man la Bibbia intera.
Nell’amigdala d’oro è manifesto
così per far Giudizio Universale,
fuor d’essa, nelle curve a tutto sesto,
gli Evangelisti son con l’Animale.
Nel Cielo digradante all’infinito
dall’Eterne Mani lo Spirto sale.
Il basamento che feci al graffito,
sì riccamente ornato da scomparti,
contiene il Sant’Antonio Abate, sito
in nicchia, com’è d’uso in quelle parti
evidenziare il titolo alla chiesa
io lo dipinsi a fresco fra i riparti.
Qui l’arte copto-bizantina è intesa
in tutti quei sessanta metri quadri,
fra la treccia di corde, intorno estesa.
Affresco



Cristo in trono, la Vergine, Apostoli e Santi – catino absidale
Disegni preparatori
I disegni preparatori sono andati perduti.