
Venafro (IS), 1949 – chiesa di San Nicandro
Nell’anno del quarantanove, intenso
fu il mio lavoro illustrativo
nel San Nicandro di Venafro, ch’a senso
mi vollero affidare, comprensivo
dell’ornamento dell’intera chiesa,
secondo il mio stil compositivo.
La decorazione fu l’impresa
che Leo mi eseguì con maestria.
D’azzurri e bianchi e d’ori fu estesa
dappertutto, mettendo in armonia
i quadri al sommo della volta,
e le virtù, figure in sintonia,
che sopra alle finestre, volta in volta,
illustrano le doti dei tre Santi,
la cui storia nei tre quadri è svolta:
“Coraggio di cristiani militanti
a professar la Fede, e lor condanna
a morte, e poi lor Gloria fra i Santi”.
[…] Nel presbiterio pinsi in aura monda
i quattro Testimoni dei Vangeli
e, in centro, il Libro che l’Agnel seconda.
La mano ci scorrea su quei cieli
sicura e ferma per pittura a colla
c’è tecnica corposa e senza veli,
e presto asciuga quando al mur s’incolla.
È simile all’affresco e pien di luce.
Quaranta giorni fui in quella polla.
° Condanna dei Santi Nicandro, Marciano e Daria, tempera su muro – volta navata centrale
° Martirio di San Nicandro, tempera su muro – volta navata centrale
° Gloria dei Santi Nicandro, Marciano e Daria, tempera su muro – volta navata centrale
° Sant’Antonio di Padova e San Francesco d’Assisi e San Bonaventura, tempera su muro – volta navata centrale
° Le quattro Virtù Cardinali, tempera su muro – volta navata centrale
° Quattro Allegorie, tempera su muro – volta presbiterio – volta navata centrale
° Evangelisti – volta presbiterio
Tempere
















Disegni preparatori



