Indiprete (IS), 1929 – chiesa di Santa Maria della Libera
Nel borgo di Indiprete non fui vile
nell’anno ventinove di gennaio,
se gli abitanti pretesero che stile
avessi a mantener parola, e guaio,
per gelo, capitò alle pitture
ché il danno le colpì già di febbraio.
La chiesa Madonna della Libera a Indiprete (Isernia) fu dipinta da Trivisonno nel 1929. In quell’anno l’artista, già famoso nonostante la giovane età, viene chiamato ad affrescare la cupola, il tamburo e i pennacchi: l’Immacolata Concezione nella cupola e, in chiaroscuro monocromo, scene della Genesi.
“La cupola, di forma ellittica, presenta attualmente tracce di umidità in alcune zone. […] già il mese dopo la realizzazione dell’affresco il gelo e l’umidità avevano rovinato l’opera. Tant’è vero che fu in seguito restaurata da Leo Paglione, l’allievo con cui il Maestro Trivisonno intrattenne per tutta la vita rapporti di profonda amicizia.” *
° Immacolata Concezione, affresco – (cupola) – restaurato in seguito da Leo Paglione
° Cacciata dal Paradiso terrestre e scene dalla Genesi, affresco – (tamburo)
° Evangelisti, affresco – (pennacchi della cupola)
Affreschi








Disegni preparatori
Non si è a conoscenza di disegni o studi preparatori.
* V. F. Pinelli, Storia, fede e arte a Castelpetroso, Tipolito Matese srl, Isernia 2023